domenica, ottobre 29, 2006 @ 16:06

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i hurt myself today, to see if i still feel. i focus on the pain, the only thing that's real.

Ascolto Johnny Cash e penso che se il mio computer non fosse rotto, scaricherei tutta la sua discografia.
Scrivo dal computer di mia madre, quello con lo schermo troppo grande e la tastiera troppo piccola, e penso che vorrei uscire e godermi queste giornate estive, andare in giro con tokai nelle orecchie, perchè tokai è una canzone da fine estate, e qui a palermo il tempo sembra essersi fermato a giugno. andiamo ancora in giro in canottiera, che volete farci. l'effetto serra ci ucciderà tutti, ma nessuno sembra preoccuparsene più di tanto.
E' un periodo molto bello, annaspo in un acquitrino di (altrui) comportamenti incomprensibili, conosco gente, mi invaghisco perdutamente di persone che non si sa cosa pensino. però poi esco con Marta, lo chiamo, lui non risponde, io desisto, poso il cellulare nella borsa, alzo lo sguardo e me lo ritrovo davanti. cose che nemmeno nei film, per intenderci.
però buh, la vita sa essere incomprensibile, e anche gli uomini, soprattutto gli uomini. forse non sono tagliata per loro, forse dovrei tutto in una volta convertirmi al cristianesimo e diventare suora, così eliminerei il problema alla fonte. ma anche no.
ieri è stata proprio una bella serata, a parte qualche membro rompicoglioni del gruppo, ma vabbè, siamo nati per soffrire. splendido il nuovo Montevergini decorato dalle tavole di Crepax, splendido il barista del Montevergini, splendida atmosfera, splendidi incontri (Frau! :* ) , splendidi i Candelai, e ballare sulle onde di splendide canzoni. splendido anche il vino bianco, e i suoi occhi, come al solito.
ma, soprattutto, splendida (e anche splendente, và, mi voglio rovinare) la mostra pomeridiana al Palazzo dei Normanni, con me e Giusy che abbiamo posto in essere una sorta di incontro interattivo con l'arte, correlato di relative foto che ancora non ho nel pc. che poi ammetto che la lacrima è scesa, quando mi sono trovata davanti le Marilyn di Andy Warhol, in serie, lì, davanti a me. giuro che vi farò avere le fotografie.
buona domenica a tutti, carissimi, vi lascio con le parole della canzone che sto ascoltando a ripetizione e con una delle Marilyn ammirate ieri. Che genio, ragazzi, che genio.




I hurt myself today
to see if I still feel

I focus on the pain
the only thing that's real

the needle tears a hole
the old familiar sting
try to kill it all away
but I remember everything

what have I become?
my sweetest friend
everyone I know
goes away in the end

and you could have it all
my empire of dirt

I will let you down
I will make you hurt


I wear this crown of thorns
upon my liar's chair
full of broken thoughts
I cannot repair
beneath the stains of time
the feelings disappear
you are someone else
I am still right here


what have I become?
my sweetest friend
everyone I know
goes away in the end

and you could have it all
my empire of dirt

I will let you down
I will make you hurt


if I could start again
a million miles away
I would keep myself
I would find a way


Kirie


nothing can compare to when you roll the dice and swear your love's for me

martedì, ottobre 17, 2006 @ 21:10

commenti (6)

am i not pretty enough? is my heart too broken?
credo che oramai splinder abbia dimenticato la mia faccia, e anche tutti voi.
non sono mai a casa, per ora. studio, sto con le colleghe, amplio le mie conoscenze.
sono pure depressa alquanto, oggi, perchè anche Kirie, cari miei, ha bisogno del suo principe. non necessariamente azzurro,come già dissi a suo tempo, mi va bene anche bordeaux, ma tant'è. nemmeno fucsia, si fa vedere. credo proprio di non attrarre gli uomini in maniera duratura. non li colpisco, non li affascino, non faccio accellerare i battiti del cuore di nessuno.
e mi sono rotta i coglioni.
basta basta basta.

Kirie


nothing can compare to when you roll the dice and swear your love's for me

domenica, ottobre 08, 2006 @ 22:24

commenti (4)

riguardo qualche foto di berlino, mentre ascolto tokai, e mi vengono un po' le lacrime agli occhi, a pensare che. a ricordare che. ecco, mi sento così, come se non riuscissi nemmeno a terminare la frase, oggi. poi, sul winamp parte Laura degli Scissor Sisters, che Giusy amabilmente mi dedica (fai un po' te, è la storia di una ragazza di nome Laura che si innamora di un gay... il mio destino è forse scritto nelle stelle?!), e magari il velo che mi copre gli occhi si dirada un pochino, almeno per ora. è stato un viaggio così bello, che sarei anche capace di mollare tutto e partire di nuovo alla volta di una terra lontana.
Gemelli,
In questo fine settimana le stelle ricevono influssi benefici per il tuo ambito affettivo, quindi il rapporto con il partner vivra' momenti magici ed irripetibili.
[ ... ]
sarei, ho scritto, perchè in fondo non potrei nenche lontanamente immaginare di lasciare Palermo, ora come ora, perchè attendo imminenti (!!!) sviluppi su una cosuccia che ho in ballo, che poi tanto imminenti non sono, dato che dovrò aspettare, nella migliore delle ipotesi, quantomeno giovedì, se non sabato, se non tutta la vita.
comunque, passo le mie giornate a leggere Diritto privato romano, materia tanto noiosa quanto nozionistica, e ho poco tempo, per ora, per le persone cui voglio bene. urgono soldi, tempo, e amore. come devo fare?!

sono strafissata con i Kooks, ho i capelli lisci (che sembrano lunghissimi) e sto leggendo Chatwin. That's all, folks.

Kirie


nothing can compare to when you roll the dice and swear your love's for me

martedì, ottobre 03, 2006 @ 22:41

commenti (4)

direi che sarebbe anche ora di aggiornare... no?
ieri finalmente mi hanno concesso di darmi la tanto odiata filosofia del diritto, che ho superato con uno (per me) sfavillante ventisei, che tra l'altro mi ha anche fatto alzare la media di un punticino, e quindi siamo tutti più contenti.
ho festeggiato facendo acquisti e trascorrendo le mie ore fuori casa, cosa che continuerò a fare. la mia voglia di scrivere è pari allo 0,000001%,ma qualche riga era dovuta, quindi vi lascio qua!un bacio!

Kirie


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